Crediti insoluti della PA, dalle società di gestione del credito nuove opportunità per velocizzare l’incasso degli introiti derivanti da tasse e tributi.
Grazie alla approvazione dell’emendamento n. 193.06, inserito nella legge di Bilancio 2021, viene ampliata la platea delle società esercenti attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate degli enti locali attraverso l’introduzione di una terza soglia di capitale, interamente versato, pari a 150 mila euro, per operare nei comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti.
Quali vantaggi trarranno gli Enti dal nuovo disposto? Sicuramente la possibilità di assicurarsi un più rapido pagamento di tasse e tributi insoluti attraverso il coinvolgimento delle società di tutela del credito. Queste potranno assistere l’Ente locale sia attivando azioni di recupero stragiudiziale dei crediti tributari ed extra-tributari che operando servizi a supporto della riscossione. Tra questi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’attività di gestione completa dell’evaso tributario e delle violazioni al CdS, le attività di stampa ed imbustamento degli avvisi di accertamento e la fornitura di ingiunzioni fiscali.
Un contributo particolarmente utile agli Enti territoriali di dimensioni medio—piccole, soprattutto ai Comuni, e funzionale alle caratteristiche organizzative intrinseche di questi ultimi. I Comuni più piccoli si trovano infatti a fronteggiare carenze di organico e scarsezza di risorse finanziarie. Ciò determina rallentamenti nelle attività di sollecito al saldo dei crediti scaduti e comporta, di conseguenza, una riduzione del gettito in entrata, con ulteriore depauperamento delle casse dell’Ente. Affidare il recupero degli insoluti tributari ed extra-tributari a società di recupero ed avvalersi delle stesse per tutte le attività a supporto della riscossione interrompe questo circolo vizioso e contribuisce sia alla accelerazione dei tempi di incasso che al recupero di somme di piccola entità difficilmente esigibili in via coattiva.
Riduce inoltre significativamente il numero di ricorsi avversi per pagamenti sollecitati ma di fatto non dovuti e aiuta ad attualizzare il database dei contribuenti morosi tracciando il sentiero per rendere la successiva fase coattiva più performante e meno onerosa per l’Ente.
L’argomento è stato oggetto di un approfondimento nel format “Un’ora con…”, a cura di Credit News, magazine di Stop Secret Editore, andato in onda in live streaming lo scorso 25 febbraio. CreditNews ha intervistato in esclusiva l’on. Marco Di Maio, fautore dell’emendamento.
All’evento è intervenuta anche Unirec, l’associazione che rappresenta l’80% delle aziende di gestione del credito e che si è concretamente impegnata a sostegno della categoria affinché venissero superati i limiti che la precedente legge di bilancio imponeva all’operatività delle società del comparto a supporto degli enti locali. Presenti il presidente di Unirec, Francesco Vovk, e Giovanni Falcone, consigliere nazionale Unirec con deleghe alla PA.
Per ascoltare l’intervista integrale: https://www.youtube.com/watch?v=yc4qk-VBrx0




